La questione delle multe sulla preferenziale di via di Portonaccio è animata da innumerevoli dibattiti su siti, gruppi, chat. Si parla confusamente di rimborsi, ricorsi, Giudici di Pace e Prefetto. Cosa fare? ….E come? Secondo l’avv. Zittignani di MDC Lazio, che da tempo assiste i cittadini così sanzionati, è meglio ricorrere al Giudice di Pace anzichè al Prefetto per tre buone ragioni: Ancora »

Una valanga di sanzioni per aver transitato (senza saperlo) sulla corsia preferenziale di via di Portonaccio.  E’ l’amara sorpresa che migliaia di cittadini romani si sono visti recapitare nella cassetta della posta, colpevoli di non aver indovinato il ripristino della corsia preferenziale in direzione di via Tiburtina a partire dal 2 Maggio scorso.

La mancanza di un’adeguata segnaletica orizzontale e verticale, tuttavia, ha impedito a moltissimi utenti della strada di commettere un’infrazione (certamente) non voluta.

I legali di Mdc Lazio sono a disposizione di tutti coloro che, loro malgrado, si sono resi protagonisti di una violazione che molto somiglia ad una pratica vessatoria e scorretta. Sono contestabili le sole multe elevate prima del 12 luglio 2017, come spiegato qui dall’Avvocato Zittignani.

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Qualche giorno fa il senatore PD Bruno Astorre ha presentato un emendamento al “milleproroghe” per destinare 4 milioni di euro alla nuova gestione del Teatro Eliseo, diretto dall’attore Luca Barbareschi. Una notizia che a molti potrebbe sembrare positiva, ma che invece a tanti cittadini ha fatto sgranare gli occhi. Barabareschi, infatti, è subentrato alla precedente gestione che non ha dato una grande prova di professionalità: dopo essere fallita ha lasciato gli abbonati senza una stagione teatrale e senza alcuna informazione sulla possibilità di risarcimento degli spettacoli non goduti. La vicenda risale a più di un anno fa e il Movimento Difesa del Cittadino del Lazio ha portato avanti una serie di azioni per conto dei numerosi cittadini rimasti che sono rimasti vittime del caso. E con il passaggio alla gestione Barbareschi nulla è cambiato: le legittime richieste di rimborso sono state rispedite al mittente, adducendo come motivazione il fatto di essere un soggetto diverso rispetto alla vecchia società. Ancora »

Acea è stata condannata a rimborsare una cittadina che si è rivolta al Movimento Difesa del Cittadino del Lazio per far valere i suoi diritti. Grazie all’intervento dell’Associazione, il giudice di Pace di Roma ha emesso una sentenza di condanna a carico di Acea. L’azienda, infatti, non ha rispettato l’accordo raggiunto con la sua cliente durante il tentativo di conciliazione ed ha continuato ad agire in violazione dei suoi diritti. Nello specifico Acea addebitava all’utente consumi derivanti da un contatore che non veniva quasi mai utilizzato. E nonostante gli impegni presi in sede di conciliazione, ha continuato a conteggiare sul suddetto contatore consumi presunti, che comportavano l’invio di fatture di oltre 1.000 euro con consumi stimati per più di 4.000 kwh. I kwh realmente consumati erano invece solo 6. Solo dopo la notifica della citazione Acea, che è peraltro rimasta contumace in giudizio, ha effettuato un primo riconteggio dei consumi reali, riconoscendo un credito a favore dell’utente di oltre mille euro. Ma non era abbastanza: infatti il Giudice ha riconosciuto all’associata MDC Lazio un ulteriore credito che adesso Acea è tenuta a rimborsare. Ancora »

Poste Italiane ha collocato negli anni passati fondi immobiliari denominati IRS a circa 25.000 suoi clienti che probabilmente non avevano profili di conoscenza adeguata in ordine alla rischiosità del tipo di investimento proposto. MDC nel 2014, a seguito della presentazione presso la sede di Benevento di un caso concreto, aveva già diffidato Poste Italiane alla collocazione dei titoli ed aveva inviato apposita informativa alla Consob. Tali fondi sono stati recentemente liquidati con una perdita del 58% del loro valore di mercato. Ancora »