L’ultima puntata della saga delle antenne del XV Municipio è ambientata a La Storta, in via Domenico Falcioni, dove all’altezza del civico 12 la Vodafone Omnitel vorrebbe installare una stazione radio base. Ne ha dato informazione il sito del XV Municipio in data 7 aprile 2015, data in cui partono i 90 giorni canonici per presentare opposizione.

Ma senza neanche attendere un’ora di più, Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Roma Nord ha deciso di scendere in campo contro l’installazione dell’antenna comunicando “di aver inviato formale istanza di rilascio di copia del progetto e della relazione tecnica”.

“MDC Roma Nord – spiega una nota – in attesa di ricevere la copia dei documenti richiesti, intende dare voce ad un crescente numero di cittadini e residenti nel territorio interessato dall’eventuale installazione che hanno manifestato ai responsabili della sede, dott.Giovanni Maddaloni e avv.Francesca Giglio, le loro preoccupazioni, affidando all’associazione il compito di verificare la conformità dei documenti e dello stato dei luoghi e di opporsi all’installazione, stante la necessità di tutelare il territorio interessato, salvaguardando la salute e l’ambiente.”

Il Movimento Difesa del Cittadino di Roma Nord sottolinea come la presenza di luoghi sensibili, posti a breve distanza dal sito dell’installazione, quali il vicinissimo asilo comunale, le migliaia di famiglie degli estesi comprensori, i dipendenti e clienti del supermercato, della palestra, dei locali commerciali (pub, bar e ristoranti)e del giardino comunale, li esporrebbero alle onde elettromagnetiche emanate dall’antenna con grave pregiudizio del diritto alla salute.

MDC Roma Nord sostiene infatti che “la Pubblica Amministrazione abbia il compito di garantire la salute, non autorizzando gli interventi che minacciano la salubrità dell’ambiente e la salute di tutti coloro che lo vivono e lo frequentano costantemente. Molte ricerche – sottolinea l’Associazione – hanno accertato che le onde elettromagnetiche, incluse le radiazioni emesse dalle Stazioni radio base, sono un possibile cancerogeno in quanto emettono radiazioni da radiofrequenza pulsata che causano un danno biologico al corpo, che precede la malattia. Inoltre sono state individuati altri danni quali le mutazioni genetiche, i disturbi della memoria, gli ostacoli all’apprendimento, l’insonnia, la sindrome da deficit di attenzione, gli sbalzi ormonali, i disturbi cerebrali,la sterilità, la demenza e le complicazioni cardiache.”

“Sul sito del Comune di Roma – ricorda ancora MDC – proliferano le richieste dei gestori di telefonia mobile, come quella di Via Falcioni n.12 , agevolate dal cosiddetto Decreto “Sblocca Italia”, diventato Legge n° 164/2014 in vigore dal 12 novembre 2014 che ha inserito nel Codice delle Comunicazioni elettroniche l’articolo 87 ter, che assegna ulteriori benefici ai predetti gestori. Basta leggere infatti l’articolo 87 ter per capire che la paventata semplificazione amministrativa favorisce solo i gestori telefonici e nel “semplificare” le loro procedure, mette a repentaglio in modo grave la salute dei cittadini.”

Tempi duri dunque per la Vodafone Omnitel, almeno in via Falcioni, perchè MDC fa sapere di aver già ricevuto mandato da numerosi residenti a procedere per tutelare i propri diritti ed interessi anche in sede giurisdizionale. Ma non è tutto. MDC rende noto che “si attiverà anche perché il Comune adotti quel “Piano delle Antenne”rimasto da troppo tempo un mero proposito, tramite il quale individuare delle aree dove concentrare le antenne, aree preferibilmente di proprietà comunale, come la legge impone in prima battuta. Lontane dai centri abitati.” (red.)

27 aprile 2015


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