Il Movimento Difesa del Cittadino Lazio esprime la sua soddisfazione per le due recenti sentenze, rispettivamente del giudice di pace di Tivoli e di quello di Roma, che hanno accolto le richieste di rimborso presentate nel febbraio del 2015 da alcuni cittadini nei confronti di AMA.

Il gestore dei rifiuti, infatti, fino al 2009 aveva applicato sulla Ta.Ri l’IVA del 10%. Nel 2009 però una sentenza della Corte Costituzionale aveva stabilito che, avendo la Ta.Ri. già natura tributaria, non era possibile applicare anche l’IVA, a pena di duplicazione di imposizione fiscale. Di fronte alle conseguenti richieste di rimborso da parte dei cittadini, AMA aveva sostenuto che, essendo essa stessa un semplice tramite tra cittadino e Stato destinatario finale dell’Iva, non fosse competente per queste istanze. I cittadini, assistiti da alcune associazioni dei consumatori, tra cui il Movimento Difesa del Cittadino Lazio, decisero di fare causa. Alcune di queste furono rigettate dai giudici che avevano accolto l’eccezione, avanzata da AMA, sul fatto che la giurisdizione fosse delle Commissioni Tributarie e non del giudice ordinario.

Tuttavia, grazie a una recentissima sentenza della Corte di Cassazione del marzo del 2016, che si pone nel solco di una pronuncia della stessa Corte a Sezioni Unite del 2011, è stato stabilito appunto che l’Iva del 10% non poteva essere applicata sulla Ta.Ri., perché si tratta di due tasse, e che la competenza è del giudice ordinario, non di quello tributario.

“Reputo questa sentenza di grande importanza poiché arriva dopo un trend di sentenze negative in questo ambito, sempre emesse dal Foro di Roma, dove invece era stata affermata la competenza della Commissione Tributaria e non del Giudice ordinario”. Lo dichiara la Presidente di Mdc Lazio Livia Zollo. “In questo scenario in cui Roma e l’Ama, sono nel pallone il nostro compito è quello di monitorare l’avvenuto rimborso senza rimpalli. Sul sito di AMA.

“Siamo felici di questo risultato perché giunge dal Foro di Roma, difficile in quanto sede dell’AMA“. Spiega l’Avv. Alessia Zittignani, che ha seguito le cause a Tivoli e a Roma. “Abbiamo avvisato  immediatamente AMA della sentenza, la quale per evitare l’esecuzione immediata nei propri confronti ha deciso di rimborsare gli utenti”.  “Ora speriamo che altri cittadini possano ottenere lo stesso risultato, chiedendo però il rimborso il prima possibile, in quanto con la prescrizione decennale più si aspetta più si corre il rischio di avere un rimborso meno consistente”.

Movimento Difesa del Cittadino Lazio accoglie con favore le due recenti sentenze del giudice di pace di Tivoli e di quello di Roma che hanno accolto le richieste di rimborso, presentate nel febbraio del 2015, da alcuni cittadini nei confronti di AMA.

 

06 ottobre 2016


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