Qualche giorno fa il senatore PD Bruno Astorre ha presentato un emendamento al “milleproroghe” per destinare 4 milioni di euro alla nuova gestione del Teatro Eliseo, diretto dall’attore Luca Barbareschi. Una notizia che a molti potrebbe sembrare positiva, ma che invece a tanti cittadini ha fatto sgranare gli occhi. Barabareschi, infatti, è subentrato alla precedente gestione che non ha dato una grande prova di professionalità: dopo essere fallita ha lasciato gli abbonati senza una stagione teatrale e senza alcuna informazione sulla possibilità di risarcimento degli spettacoli non goduti. La vicenda risale a più di un anno fa e il Movimento Difesa del Cittadino del Lazio ha portato avanti una serie di azioni per conto dei numerosi cittadini rimasti che sono rimasti vittime del caso. E con il passaggio alla gestione Barbareschi nulla è cambiato: le legittime richieste di rimborso sono state rispedite al mittente, adducendo come motivazione il fatto di essere un soggetto diverso rispetto alla vecchia società. Ancora »

Acea è stata condannata a rimborsare una cittadina che si è rivolta al Movimento Difesa del Cittadino del Lazio per far valere i suoi diritti. Grazie all’intervento dell’Associazione, il giudice di Pace di Roma ha emesso una sentenza di condanna a carico di Acea. L’azienda, infatti, non ha rispettato l’accordo raggiunto con la sua cliente durante il tentativo di conciliazione ed ha continuato ad agire in violazione dei suoi diritti. Nello specifico Acea addebitava all’utente consumi derivanti da un contatore che non veniva quasi mai utilizzato. E nonostante gli impegni presi in sede di conciliazione, ha continuato a conteggiare sul suddetto contatore consumi presunti, che comportavano l’invio di fatture di oltre 1.000 euro con consumi stimati per più di 4.000 kwh. I kwh realmente consumati erano invece solo 6. Solo dopo la notifica della citazione Acea, che è peraltro rimasta contumace in giudizio, ha effettuato un primo riconteggio dei consumi reali, riconoscendo un credito a favore dell’utente di oltre mille euro. Ma non era abbastanza: infatti il Giudice ha riconosciuto all’associata MDC Lazio un ulteriore credito che adesso Acea è tenuta a rimborsare. Ancora »

Poste Italiane ha collocato negli anni passati fondi immobiliari denominati IRS a circa 25.000 suoi clienti che probabilmente non avevano profili di conoscenza adeguata in ordine alla rischiosità del tipo di investimento proposto. MDC nel 2014, a seguito della presentazione presso la sede di Benevento di un caso concreto, aveva già diffidato Poste Italiane alla collocazione dei titoli ed aveva inviato apposita informativa alla Consob. Tali fondi sono stati recentemente liquidati con una perdita del 58% del loro valore di mercato. Ancora »

Il Movimento Difesa del Cittadino Lazio esprime la sua soddisfazione per le due recenti sentenze, rispettivamente del giudice di pace di Tivoli e di quello di Roma, che hanno accolto le richieste di rimborso presentate nel febbraio del 2015 da alcuni cittadini nei confronti di AMA.

Il gestore dei rifiuti, infatti, fino al 2009 aveva applicato sulla Ta.Ri l’IVA del 10%. Nel 2009 però una sentenza della Corte Costituzionale aveva stabilito che, avendo la Ta.Ri. già natura tributaria, non era possibile applicare anche l’IVA, a pena di duplicazione di imposizione fiscale. Di fronte alle conseguenti richieste di rimborso da parte dei cittadini, AMA aveva sostenuto che, essendo essa stessa un semplice tramite tra cittadino e Stato destinatario finale dell’Iva, non fosse competente per queste istanze. I cittadini, assistiti da alcune associazioni dei consumatori, tra cui il Movimento Difesa del Cittadino Lazio, decisero di fare causa. Alcune di queste furono rigettate dai giudici che avevano accolto l’eccezione, avanzata da AMA, sul fatto che la giurisdizione fosse delle Commissioni Tributarie e non del giudice ordinario.

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L’ultima puntata della saga delle antenne del XV Municipio è ambientata a La Storta, in via Domenico Falcioni, dove all’altezza del civico 12 la Vodafone Omnitel vorrebbe installare una stazione radio base. Ne ha dato informazione il sito del XV Municipio in data 7 aprile 2015, data in cui partono i 90 giorni canonici per presentare opposizione.

Ma senza neanche attendere un’ora di più, Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Roma Nord ha deciso di scendere in campo contro l’installazione dell’antenna comunicando “di aver inviato formale istanza di rilascio di copia del progetto e della relazione tecnica”.

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