Poste Italiane ha collocato negli anni passati fondi immobiliari denominati IRS a circa 25.000 suoi clienti che probabilmente non avevano profili di conoscenza adeguata in ordine alla rischiosità del tipo di investimento proposto.

MDC nel 2014, a seguito della presentazione presso la sede di Benevento di un caso concreto, aveva già diffidato Poste Italiane alla collocazione dei titoli ed aveva inviato apposita informativa alla Consob. Tali fondi sono stati recentemente liquidati con una perdita del 58% del loro valore di mercato.

Poste Italiane, al tavolo con le Associazioni dei consumatori svoltosi il 16 dicembre, ha proposto il recupero del solo capitale iniziale dell’investimento effettuato, secondo le seguenti modalità.Gli ottantenni potranno beneficiare di un recupero diretto per cassa, mentre tutti gli altri potranno sottoscrivere una polizza sulla vita a scadenza quinquennale, ove Poste verserà un contributo per la differenza fino a coprire la perdita.Nel caso non si voglia aderire alla modalità proposta da Poste, sono previste conciliazioni paritetiche con la società secondo modalità che verranno successivamente predisposte.

MDC Lazio, con gli sportelli di Roma Centro e di Roma 5, è a disposizione previo appuntamento per tutti i sottoscrittori dei fondi sopra indicati che vogliano far verificare il proprio acquisto in vista delle future conciliazioni od iniziative giudiziali o che vogliano ricevere maggiori informazioni sulla modalità di rimborso prevista da Poste Italiane.

Di seguito i contatti degli sportelli sopracitati:

Roma Centro

Tel: 06 3231121 

e-mail: sportelloromacentro@mdc.it

Roma 5

Tel: 340.7235862

e-mail: roma5@mdc.it

 

 

 

Il Movimento Difesa del Cittadino Lazio esprime la sua soddisfazione per le due recenti sentenze, rispettivamente del giudice di pace di Tivoli e di quello di Roma, che hanno accolto le richieste di rimborso presentate nel febbraio del 2015 da alcuni cittadini nei confronti di AMA.

Il gestore dei rifiuti, infatti, fino al 2009 aveva applicato sulla Ta.Ri l’IVA del 10%. Nel 2009 però una sentenza della Corte Costituzionale aveva stabilito che, avendo la Ta.Ri. già natura tributaria, non era possibile applicare anche l’IVA, a pena di duplicazione di imposizione fiscale. Di fronte alle conseguenti richieste di rimborso da parte dei cittadini, AMA aveva sostenuto che, essendo essa stessa un semplice tramite tra cittadino e Stato destinatario finale dell’Iva, non fosse competente per queste istanze. I cittadini, assistiti da alcune associazioni dei consumatori, tra cui il Movimento Difesa del Cittadino Lazio, decisero di fare causa. Alcune di queste furono rigettate dai giudici che avevano accolto l’eccezione, avanzata da AMA, sul fatto che la giurisdizione fosse delle Commissioni Tributarie e non del giudice ordinario.

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L’ultima puntata della saga delle antenne del XV Municipio è ambientata a La Storta, in via Domenico Falcioni, dove all’altezza del civico 12 la Vodafone Omnitel vorrebbe installare una stazione radio base. Ne ha dato informazione il sito del XV Municipio in data 7 aprile 2015, data in cui partono i 90 giorni canonici per presentare opposizione.

Ma senza neanche attendere un’ora di più, Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) Roma Nord ha deciso di scendere in campo contro l’installazione dell’antenna comunicando “di aver inviato formale istanza di rilascio di copia del progetto e della relazione tecnica”.

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Il primo bilancio di questo quadrimestre d’attività si può definire positivo: oltre il 50% della totalità dei casi sottoposti agli operatori è stato chiuso infatti dando una soluzione utile all’utente.

“Il quadro delineato dai dati, sebbene parziali, ci fa capire come gli utenti, una volta venuti a conoscenza di uno spazio a loro dedicato, siano invogliati ad esporre i propri problemi con banche o società erogatrici di servizi. L’ubicazione degli sportelli nei Centri per l’impiego ha certamente agevolato le richieste su lavoro. Ma abbiamo notato come le persone, spinte dal bisogno di chiedere notizie sull’indennità di disoccupazione o sulla procedura di mobilità, siano poi interessate a risolvere altri temi inerenti le bollette di luce e acqua o il cambio dell’operatore telefonico – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI -. Siamo certi che una maggiore pubblicità degli sportelli e la conoscenza dei servizi che sono in grado di offrire possano essere delle risorse da sfruttare per rendere gli utenti consapevoli dei loro consumi. In particolare in vista del cambiamento atteso per il 2018 in base all’ultimo provvedimento deciso dal governo Renzi. Con la cancellazione del mercato tutelato dell’energia i consumatori saranno chiamati a districarsi ancora di più nella giungla di contratti e offerte. Le associazioni dei consumatori, con l’aiuto delle istituzioni, vogliono svolgere un ruolo di supporto continuando nell’attività di informazione e tutela degli sportelli”.

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MDC apre la pagina fb “Truffa Taostore.it” e invita i cittadini a compilare il modulo per il risarcimento

Prodotti tecnologici online a prezzi scontatissimi, ma mai consegnati. Contro Tao Store, sono arrivate agli sportelli del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) centinaia di segnalazioni provenienti da tutta Italia, per questo l’associazione ha presentato un esposto all’Antitrust per pratica commerciale scorretta chiedendo di verificare l’accaduto per individuare che fine abbiano fatto i beni ordinati dai consumatori.

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